lunedì 20 aprile 2009

Man romana mai non violi la tua tomba e la memoria


"Qui la Calabria dimentica di essere greca, ed è tutta italiana. Qui la Calabria si libera dall'aspro ed è tutta gentile.

Alarico calò in Italia per le medesime ragioni per cui in tempi posteriori vi calò Goethe, vi calò Wagner, vi calò Bocklin, vi calavano i germani gonfio il petto di Sehnsucht.[...]

Di venire in Italia glielo aveva suggerito una quercia, incontrata diversi anni prima in Tessaglia. L'Italia egli l'amò anche prima di vederla Melisenda da Tripoli.[...]

Scese in Calabria. Pensava di passare in Africa. Qualcuno, un anticipato funzionario probabilmente di Palazzo Chigi, gli aveva detto che per possedere saldamente l'Italia bisognava prima possedere la Libia. Ma traversare il mare, sbarcare sulle sabbie e fra i leoni, l'inconsolabile amante di Roma non se la senti'. Meglio chiudere l'infelice amore, malaria aiutando, in questa estrema punta d'Italia, in cui il Busento si unisce al Crati, sotto il ponte che oggi porta il suo nome, e per dormire si tirò su le acque del fiume, come altri si tira su il coltrone."

[Tobia Cornacchioli, storico ]

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